mercoledì, 16 aprile 2008

Eulalia e la Fata Confetto II

La Fata si muove in punta di piedi; agile come una ballerina, danza fino a un piccolo specchio d'acqua.


Rimira, con un po’ di civetteria, il proprio riflesso: ora che la sua statura e’ pari a quella di un umano, si sente ancora piu’ bella.
L’acqua dello stagno, limpida e fresca, e’ cosi’ pura ed invitante che l’incantevole creatura non puo’ fare a meno di chinarsi per sfiorarla con la punta delle dita.
 
Dal punto in cui la sottile, tenera mano tocca l’acqua, partono cerchi concentrici: la superficie s’increspa appena; poi, un sottile strato di brina appare sopra agli steli d’erba che rasentano il bordo dello stagno.

Pochi istanti dopo, l’acqua si raffredda, trasformandosi in uno struggente ricordo invernale: un blocco di ghiaccio molto spesso, dentro al quale i pesci, impotenti spettatori, restano imprigionati, come accade a certi fiori, che finiscono la loro esistenza racchiusi nei fermacarte di vetro.


Gli anatroccoli, che nuotavano in fila indiana dietro la loro madre, non hanno migliore destino e, fermi in una immobilita’ fotografica, che nulla ha a piu’ a che vedere con la vita, punteggiano di giallo intenso la superficie disperatamente bianca dello stagno ammutolito.




La Fata, felice come solo gli esseri alati sanno essere, sorride, si rialza e cammina verso una radura.

Rose selvatiche ed anemoni sgargianti, timide margherite e spavaldi crocus, tintinnanti campanellini, primule rigogliose, denti di leone, primule e violette: dinanzi a lei, un paradiso di colori e profumi s’apre a perdita d’ occhio.

Una carezza ad un fiore, un soffio su una corolla, un tocco a uno stelo verde: la Fata si muove con grazia e dolcezza.
Le piante fremono, come scosse da una brezza che si fa via via piu’ intensa, poi si contorcono, ritraendo le foglie, riconoscendo, troppo tardi, un’ oscura minaccia.

I fiori si richiudono.
Sono piccoli scudi colorati la cui bellezza, purtroppo, non basta a garantire sufficiente protezione: infatti avvizziscono, prosciugati da una siccita’ innaturale, e poi soccombono. Fragili scheletri anneriti e piccoli cumuli di cenere grigia prendono subito il loro posto nel deserto creato dal nulla, e dei profumi mattutini non resta neppure il ricordo.

E mentra Eulalia, ancora incredula, cerca la forza per reagire, la Fata alza le spalle, un po' delusa per la breve ed effimera essenza dello spettacolo, e si avvia, a passo leggero, verso la citta' piu' vicina.


 


mercoledì, 23 gennaio 2008

Eulalia e l' Anno Nuovo

Eulalia apre la finestra. Un soffio d’aria gelida sussurra la notizia: un anno e’ morto, un nuovo anno ha preso il suo posto.
Il vento del Nord, foriero di pioggia, grandine e neve, annuncia, con voce stentorea, il tempo a venire: come antipasto, tre mesi freddi, tra gente che muore ammazzata senza motivo e malattie incurabili che esplodono improvvise, uomini pavidi coi sacchi di sabbia alle finestre e kamikaze in azione in pieno giorno.

A seguire, i giorni della fame e della sete, delle piaghe infette e del disfacimento dei corpi, giorni di lacrime nelle stanze, disperatamente bianche, dove le medicine vengono iniettate a forza:  al suono dei serpenti a sonagli, i pazzi e gli assassini balleranno con gli occhi sbarrati e i pensieri in fuga.
Per finire, nel delirio collettivo che seguira’, gli uomini disperati si caveranno gli occhi da soli, e la strada delle stelle sara’ coperta da un drappo nero.
 
 
Eulalia si veste, esce e cammina per le strade, per capire. Vuole parlare con i passanti, per chiedere loro cosa stia accadendo, ma non incontra nessuno: un silenzio innaturale attutisce il suono dei suoi stessi passi sul suolo gia’ ghiacciato, eppure non ancora bianco.
E’ buio, senza le stelle in cielo. La luna e’ fuggita gia’ da qualche giorno, ed Eulalia teme che il sole, ormai stremato, la segua lontano dalla propria orbita.
 
Eulalia guarda nelle case e intuisce cio’ che si trova dietro le tende avvizzite delle poche finestre illuminate: anziani soli, infreddoliti davanti a un fuoco che non si lascera’ riattizzare, bambini laceri con lo stomaco e l’anima ugualmente vuoti e gente senza nome, ne’ voglia di pensare a un domani.
 
Gli animali se ne sono andati da tempo; solo qualche insetto si attarda tra gli avanzi di infausti banchetti ormai decomposti, rovistando tra i rifiuti, in gara con i senzatetto affamati.
 
La colomba bianca, chiusa in gabbia, guarda mestamente il ramoscello d’ulivo. Una mano tremante si e’ avvicinata e ha aperto lo sportello, forse per pena, forse per distrazione. La creatura alata si alza di slancio e punta verso il cielo.
Sa che la lotta sara’ impari: dovra’ evitare i fucili dei bracconieri e le fionde dei teppisti, eppure non ha lasciato ancora ogni speranza, perciò non tutto e’ perduto.
 
Eulalia, dalle bianche piume, vola, sempre piu’ in alto, fino a quando la citta’ diventa un punto grigio inghiottito dalla tempesta.
Le strade sono fili neri, e le piazze paiono lacrime d’asfalto; da lontano, tutto puo’ sembrare poetico: basta volerlo.
Eulalia si sfila una remigante, la intinge in una nuvola, e inizia a vergare con eleganza versi e rime bianche su un cielo sorprendentemente blu.
Chissa’ : forse domani andra’ meglio.
giovedì, 11 ottobre 2007

Eulalia e gli otto segreti

...ovvero : Otto cose che non sapete di Eulalia 

1 – Eulalia non riesce in alcun modo a farsi piacere il colore marrone, ad eccezione di alcune sfumature, come il tortora o il marron glace’. Ma non riesce ad immaginare un colore migliore del marrone per il cioccolato.
Niente tavolette rosa confetto; no ai gianduiotti arancioni: Eulalia non vuole cubetti verdi alle nocciole, ne’ blocchi gialli da sciogliere a fuoco lento. Il cioccolato e’ gia’ del colore giusto, cosi’ com’e’. Perche’ modificare cio’ che e’ gia’ perfetto?
 
2 – Eulalia ama tutti, anche se non sempre e’ ricambiata, e ci rimane male quando qualcuno che le e’ vicino cambia direzione senza preavviso, lasciandola sola. Non digerisce gli abbandoni e non sa dire addio. Eulalia si dispiace per tutte le volte in cui non riesce ad essere vicina agli altri e soffre nel rinunciare a stare con le persone care. Eulalia vorrebbe avere tutte le giornate libere, per non trascurare mai nessuno, e quando e’ costretta dagli impegni ad occuparsi di cose che l’allontanano dalla gente a cui tiene, le vengono gli occhi lucidi, soprattutto perche’ non sa se gli altri capiranno, o prenderanno la sua assenza per un abbandono, cosa di cui Eulalia, invece, non e’ capace.
 
3 - Eulalia non puo’ fare a meno di incantarsi quando vede un bel colore, un animale, un cielo stellato. Per contro, odia il brutto e cova il desiderio segreto di radere al suolo gli angoli piu’ squallidi delle citta’. A volte, vorrebbe trasformarsi in uno di quei grandi robot giapponesi dei film di animazione, solo per il gusto di calpestare le auto dall’alto. Senza la gente dentro, pero’!
 
4 – Eulalia e’ soggetta a strane fobie: ad esempio, le capita spesso di pensare che l’auto a fianco della sua possa esplodere da un momento all’altro, o che dall’alto possa caderle qualcosa in testa. Eulalia si sente minacciata, specie quando e’ in citta’: a volte, camminando per strada, ha la sensazione di essere seguita, e sente un brivido lungo la schiena. Non perche’ abbia paura di essere aggredita: Eulalia teme, piuttosto, che qualcuno alle sue spalle la guardi e la giudichi male, senza un motivo.
 
5 – Eulalia quando vede la neve invidia i cani che possono lanciarsi a correre all’impazzata nei parchi e in montagna, rotolandosi sul tappeto bianco senza ritegno, e se appena puo’, li imita. Eulalia osserva i cristalli di ghiaccio e i fiocchi di neve, e se ne prende uno in mano, prova il desiderio di mangiarlo. Ama i pupazzi di neve e le sculture di ghiaccio, ma quando questi accennano a sciogliersi, Eulalia deve andar via, per non rattristarsi troppo.

 
6 – Eulalia non sopporta il fumo. Non ha niente contro i fumatori, ma sta veramente male quando qualcuno nelle sue vicinanze le soffia il proprio veleno di ritorno quasi in faccia. Quando cammina con qualcuno che sta fumando, si mette sempre sopra vento, per non intossicarsi. Eulalia si chiede cosa aspettino ad inventare sigarette che profumino di vaniglia, cannella, fior di loto o limone, che le permetterebbero di restare piu’ vicina agli amici che fumano..
 
7 – Eulalia parla con gli animali. Tutti. Non si aspetta che rispondano, pero’ non manca mai di salutare i cani che incrocia per strada, ne’ di indirizzare un saluto a gatti, anatre e farfalle. Con gli insetti, pero’, non c’e’ dialogo: Eulalia scappa a gambe levate appena ne vede uno.
 
8 – Eulalia e’ sempre esistita, da qualche parte, in qualche tempo e luogo: resta da scoprire che ne sara’ di lei domani.
 
 
***     ***     ***
 
Un ringraziamento a tutti gli amici che hanno deciso di coinvolgere Eulalia (e la proprietaria del Blog) in questo gioco.
Ognuno e’ libero di raccogliere il testimone e proseguire, se gli fa piacere.

Chi sono

Utente: soffiodimaggio
Una brezza leggera tra le foglie. Un petalo di rosa. Un raggio di luna tra gli aghi di pino.

Commenti recenti

IosonoIo in Eulalia e lo splendi...
IosonoIo in Eulalia e lo splendi...
IosonoIo in Eulalia e lo splendi...
soffiodimaggio in Eulalia e lo splendi...
soffiodimaggio in Eulalia e lo splendi...
soffiodimaggio in Eulalia e lo splendi...
soffiodimaggio in Eulalia e lo splendi...
soffiodimaggio in Eulalia e lo splendi...

Archivio

oggi
maggio 2009
aprile 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Chocopets

Links

***Euland***
7 di 9
Amauroto Valmont
Amosgitai
Animagothica
Anneheche
Anotherday
Apophenia
Arciere - immaginare come un cieco e poi inciampar
Argenio Giuliana - Parole di vetro
Asariah
Asmodaeus - TERRA VIVA
Atir - Wonkas
Ayladelclan - a pelo d'acqua e fil di nuvola
Bonzo Corrotto
Borbonico - RIFONDAZIONE BORBONICA
Budo
Buffy86
Bukaniere - quando il molare è a terra...
Caffè letterario
Calzelunghe
Carlo Menzinger
Carlyssima - Quello che mi frega...
Cavaliere Inesistente - Podmork
Cavaliere Inseistente - Khu
Cercacoccole - Fiocchi di nuvole
Cercacoccole2 - Passaggi fra le nuvole e la terra
Ciumakella - Ventodalmare
Com'arrinesce si cunta!
Coprofilo - REFLUI UMANI
Cozzanengo - sognare la poesia
Crystel84 - Il mio angolo di vita da scoprire...
Cyrnano
Daniele Marzocchi
Daphnee - Sorrisi e leggerezza
Der blaue Engel
Dianthus - Pensieri fra l'erba alta
Diego D'Andrea
Different prospectives
Dodoc - Tre minuti
Emily
Endendros - Anemophoros - Nel Vento
Enochirios - il crepuscolo delle scintille
Enolafay - Plimae
Erikamorphy - L'essenziale è invisibile agli occhi
EufemiaG
Fataiaia - La casa delle Fate
FKfrankcapra - Apophenia
Flash6155 - realtafrantumata
Flinx
Forsithya - Dove portano i sogni...
Francyc2
FranMc - TheChroniclesOfMe
Galahadrys
Gattoblog
GenerALEinverno - A che punto è la notte
GhostOfFreedom
Goodnightmoon - Diario di una borderline
Graficnika
Grandaniele - largoaigiovani
Hariseldom
Il Blogg8: The Vampyr8's Blog
Il dubbio e' il padre del sapere
Il Gatto Silver
Il giardino segreto
Il Mondo di Riccardo
Iopensosempre
IoSonoIo - pensieriaparole
Jecklemot - per quando t'assale la noia
JollyyRoger - Il sonno della ragione si rigenera
Katiuccia - lucciolexlanterne
Keypaxx
Kirasakuya - Mondo Decadente..Florida Follia..
Korus - Cristallodiquarzo
Kuppotto
L'arte è la mia fantasia
L'Uva e l'Ozio
LaDurlindana Storie A Budget Minimo
Ladypazz2 - Un continuo decervellamento di stile
Laura et Lory
Lavoretti
Lemurakkia - Io sogno la luna
Lenor - Il Resto di Niente
Lestat
Libero83 - oltre la monnezza
Lily of the valley
Lo scarabocchio di Comicomix
Lujomama - mamalujo.splinder.com/
Lupoanziano
Maestrobuitre
Maghettablog
Malviso - Nevermore
MarcFranz - C'era una volta l'amore...
Mariadn - Cosa cucino oggi?
Marleneinnoir
Materiaostrika
Matto81 - La stanza del matto
MaxDemian
Mbarabba - Il MONDO INTERNO ESTERNO DELL'INTERNO
Merlinus
Micheblog
Milanbeppe - vita quotidiana
Miriblog
Mjertovjek
Monicamarghetti - Little Monica
MorfeoNetDevil
Naïf Super
Navigare a vista
Nel Vento
Nella tana di Jedredd
Novadiana
Novelas - Telenovelas
Nullacomesembra - bellezza assoluta...ritorna l'ardore!!!
Okcomputer - L' Occhio di Rovereto
Ombrellina
OrdMADNESS - *The ORDINARY MADNESS*
OroViola
Ossimoro - Apolide
Otka
Paniko 23 - Third Inconvenience
Paul Templar - Come eravamo
Paul Templar - Misteri,cronaca nera e ....altro
Pcube - radionowhere - note dissonanti
Pensieri Correnti
Pensierorumoroso
perlasmarrita
Phersephonae
Poesiaoggi - Fuori dal coro
Poetanotturno
Pyperita - Il tè nel deserto
Qualcunomingoi
RAinBOY
ram87 - epaterlesbourgeois
Rat-Man ... errare umanum est!!!
Rebelnymph
Romantic Tragedy - Opera al Nero
Ruika Hiwatari - scheletrinellarmadio
Scatterhead
Sen - spicchidiluna
Senzaspine
Serenacocco - La Sposa di Minerva...
Sergio Bottoni
Shelidon
Shoruel Puot-Pourri
Silo9 - storia di una pennuta
Simone Bocchetta
Skarbie
Socrate Aquilani
Soffio di Vento
SorNarciso
Sparkling Diamond - Io non so volare...
StatI transitorI
Stefano Massa - Il blog della comunicazione politica
Steger - get down tonight
Suffisso - instant karma
Supermoon - Spettegulesss!!!!!!
Surfstyle
The Tired Knight
Triana - e ora che faccio?
Tumbergia
Tuttascema - dolcimusetti
Ubaldo Riccobono - Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle
Valehime
Ventnoir
Veraslobosky
Violinistafolle
Vyoletta
Witchofoz
Wittelsbach
Yasu - Ricordare per dimenticare
Zeta 1977 - XYZeta

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

Partecipano

Foto recenti

Bottoni


Contatore

visitato *loading* volte

Copyright

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 2.5 Italy License.

Statcounter

BlogSearch

Feedburner

365 petali di fiori

Writing Blogs - BlogCatalog Blog Directory
Submit to Social Websites

Categorie

11 settembre
21 settembre

alieni
allopregnanolone
ambiente
amici
amicizia
amore
animali
attualita
attualità
auguri
autunno
avaro
beltane
caldo
candele
cani
caraibi
carnevale
cinema e film
citta
città
cocaina
colori
cometa
concerto
criptonite
cuore
cupido
curiosità
delfini
delusione
denaro
desideri
dinosauri
dioniso
ditirambo
donne
droga
eclissi
equinozio
esercizio di stile
estate
eulalia
fantascienza
fantasia
farfalle
fate
fauni
favole
fedro
ferragosto
festa
fiabe
fiori
gabbiani
galeone
gatti
gelati
genetica
genova
giardini
giovinezza
halloween
horror
imbolc
inconscio
informazione
ipocrisia
king
kryptonite
lago
lavoratori
lavoro
lestat
lettera
letteratura
libri
litha
luce
luna
lupi
mabon
maggio
magia
mare
memorial
meschinita
metafore
miseria
miti
mondo
montagna
morte
mostri
musica
natale
natura
nave
neve
notizie
nuvole
opera
ossitocitina
ostara
ottobre
paesaggio
parafrasi
pedofilia
pensieri
personaggi
persone
piante e fiori
pipistrelli
pirati
poesia
polena
porto
pride
primavera
primo
ricordi
ricordo
rinascita
rivelazioni
romanzi
sacrifici
samhain
san valentino
scimmie
scoperte
scrittori
scuola
segreti
selene
societa
sogni
soldi
solitudine
solstizio
speranza
spiderman
stagioni
stelle
streghe
sultura
superman
tempo
topi
tradimento
umanità
uomini
uomo ragno
vacanze
vampiri
vendetta
viaggi
visioni
wicca
yule
zen
zoo