Eulalia e' in perenne movimento .
Sospesa tra il mondo degli uomini e quello delle creature ultraterrene, viaggia nel piano della natura e in quello del fantastico.
Tra lo spazio profondo e gli abissi dell'anima, danza nelle notti di luna calante, tenendo in mano la torcia perenne della passione e del destino, e sebbene una gelida coltre bianca copra la terra e i sogni, Eulalia, novella Ecate, procede a passo spedito, con sicurezza.
Eulalia e' viva.


E’ uscito il 28 marzo, solo in Dvd, 'Cenerentola - Il gioco del destino', rivisitazione del capolavoro Disney in chiave Sliding Doors. La trovata del nuovo cartoon sta nel prevedere la possibilita' che il destino giochi qualche piccolo scherzo a Cenerentola come, per esempio, che il Principe Azzurro perda la memoria e stia per sposare Anastasia, una delle sorellastre.
Eulalia e’ accanto al fuoco. Guarda dritta negli occhi la fiamma, beandosi del rumore del ceppo scoppiettante.
E’ una vita dura, passare le giornate a pulire una casa sterminata, ricevendo come paga e ringraziamento solo rimbrotti, urla e pianti isterici, ma dato che che le sorellastre e la matrigna non cambierebbero mai atteggiamento, se non in peggio, e’ inutile accennare a una protesta o una lamentela, meno che mai in loro presenza, per cui Eulalia tace.

Dopo una serie di eventi non riassumibili in breve, Quatermass decide di dare il via alla distruzione della Terra, ma poco prima che il suo dito indice arrivi a premere il pulsante rosso che lampeggia al centro del quadro comandi dell’astronave atomica, Khat47, che successivamente si rivelera’ un agente al servizio di Sua Maesta, lo uccide, ponendo fine all’incubo che attanaglia l’umanita’."
La Confederazione includeva milioni di popoli diversi; i bipedi dal ciuffo peloso avrebbero potuto aggiungersi alla lunga lista delle razze firmatarie dell'accordo galattico Duzzlat-Vladenaqtl .
Magari non subito, dato che le differenze socio-culturali da colmare erano abissali, per non parlare del bassissimo livello tecnologico, ma col tempo, anche quelle strane creature dal cervello poco sviluppato avrebbero potuto arrivarci: di questo era sicuro.
In fondo, perfino i barbari mutanti di 7866-vej-nohr-pahh, di cui si era occupato molte rotazioni prima, erano riusciti a elevarsi al livello 0498.759pw55, ottenendo lo status di societa' sub-civile.
Se c'erano riusciti loro, anche gli alieni dalla testa pelosa potevano avere una chance.
Aveva scelto con cura i soggetti da avvicinare, e si era premurato di far si' che il delicato incontro si svolgesse in una zona disabitata, come previsto dalla prassi operativa, e raccomandato dal buon senso.
Era salito lentamente fino a pelo d'acqua.
Gli alieni si erano avvicinati, e lui aveva indirizzato loro il saluto tradizionale: era cosi' che da migliaia di generazioni la sua gente era riuscita fare amicizia con le altre razze senzienti.
Eulalia sfoglia distrattamente un giornale che riporta notizie non piu' di giornata.
Guarda solo le immagini, senza aspettarsi niente. Vede incidenti, omicidi, politici e personaggi che pensano di essere famosi: niente di nuovo. Ma ecco che all'improvviso nota qualcosa di diverso dal tripudio di soubrettes, kamikaze ed auto in colonna.
Mette a fuoco l'immagine, la guarda da vicino e si sofferma sui particolari.
Un pescatore con espressione ingiustamente trionfante, mostra la propria preda al fotografo e al mondo intero. Di fianco, un'altra foto, che Eulalia trova terribile.
Eulalia legge:
SYDNEY, 22 FEB - Occhi grandi come piatti, artigli affilati sui tentacoli, dal diametro delle ruote di camion: questo il calamaro pescato nell'Antartico . Pesa 450 kg ed e' il mollusco piu' grande mai trovato finora. Stava mangiando un pesce preso all'amo dai pescatori neozelandesi, cosi' l'hanno trovato. Ci sono volute piu' di 2 ore per issarlo fuori dall'acqua. Il suo nome scientifico di Mesonychoteuthis hamiltoni, puo' raggiungere i 14 m ed e' considerato una delle piu' misteriose creature dell'oceano.

Eulalia non si cura del pescatore, ne' della notizia.
Eulalia non ha occhi che per l'essere senza vita che viene issato, come una povera marionetta, sul ponte della nave.
E' cosi' grande da non sembrare vero, se non per il senso di ineluttabile e definitiva freddezza che trasmette anche attraverso la carta stampata.
Eulalia si rattrista, pensando alla sua sorte, e gli rivolge un'occhiata piena di compassione.
Il calamaro ricambia lo sguardo triste: lo sguardo di un essere intelligente che muore, senza sapere perche'.
L'accordo Galattico dovra' aspettare.