Piu' vicino l'elisir di giovinezza
Almeno per i topi. Scoperta viene da ricercatori californiani
LONDRA - L'elisir di giovinezza sembra ormai a portata di mano, almeno per i topi. Basta manipolare un gene bloccandone certe funzioni. La pelle torna fresca, morbida, piu' spessa, senza grinze. La scoperta, pubblicata sulla rivista 'Genes and Development', viene da ricercatori californiani. Molte, pero', le incognite secondo gli scienziati: l'intervento sul gene NF-kappa-B, che controlla l'attivita' di altri geni, e' una scoperta molto preliminare, da verificare se vale anche per l'uomo.
Usa: creato topo immune da cancro
Scoperta dell'Universita' del Kentucky
WASHINGTON - E' stato creato in un laboratorio del Kentucky un topo che non puo' ammalarsi di cancro. I suoi geni non glielo consentono. La scoperta - realizzata dai ricercatori dell'Universita' del Kentucky e pubblicata oggi sul journal Cancer Research - apre scenari importanti perche' potrebbe portare a trattamenti anti-cancro sugli esseri umani capaci di evitare al paziente gli effetti collaterali che oggi accompagnano molte terapie. Il topo e' dotato di un gene chiamato Par-4.
I topi ridono.
Gli umani credono di aver scoperto cose sensazionali. Non sanno, poveretti, che i topi sono sempre stati immuni da malattie, morte e vecchiaia.
Hanno finto per secoli, per non umiliare gli stolti bipedi che si credono dominatori del mondo, convinti, nella loro limitatezza, di essere la miglior forma di vita possibile non solo sul loro pianeta, ma nell’intero Universo.
Ancora oggi i topi, ogni tanto, fingono di morire avvelenati da un’ esca o catturati da una rudimentale trappola col formaggio: cosi’, tanto per consolare gli uomini, che si credono longevi e non sanno che e’ la loro vita, invece, ad andarsene in un soffio.
I topi sono eterni: se bruciati vivi, presto risorgono; se fatti a pezzi, si ricompongono in un altro luogo per poi tornare indietro e farsi vedere da qualche persona mentre rovistano tra i rifiuti o a corrono inutilmente sulla rotellina di una gabbietta.
Lo fanno per compiacere gli esseri umani, per distrarli dalla miseria della loro esistenza limitata e dar loro l’ illusione di avere una vita piu’ intelligente e sensata di quella degli altri abitanti della Terra.
I topi sono terrorizzati al solo pensiero che gli umani possano, un giorno, scoprire la verita’: deboli ed instabili come sono, non riuscirebbero a sopravvivere, una volta caduto il velo.
Per questo, continuano a recitare la loro parte, insieme agli altri animali del pianeta: tutti sono d’accordo nel fare grandi sacrifici, per compassione.
Alcuni si adattano a vivere in gabbia, o dentro case anguste, mangiando orrido cibo in scatola e sopportando pazientemente i capricci dei bambini, che li trattano come giocattoli. Altri si lasciano allevare in batteria, cacciare, clonare per fornire cibo agli uomini. Altri ancora abitano in luoghi inospitali, solo per ricordare all’ umanita’ il senso della bellezza del pianeta in cui vive.
Gli uomini non apprezzano, ovviamente: non avendo mai dubbi sulla propria presunta superiorita’ psico-biologica, continuano a ritenersi a buon diritto padroni del mondo, e vanno avanti a macellare, picchiare, seviziare, in nome della scienza o del divertimento.
Eulalia, in un angolo del corridoio, muove la coda e arriccia il naso: qualcuno sta arrivando, e per prudenza decide di nascondersi, seguendo il re dei topi, per non correre il rischio di finire come una cavia da laboratorio.
Poveri umani: credono di regnare, e non sanno di essere loro, le vere bestie.